La storia (a lieto fine) di Goffredo, SEO Specialist Freelance

Hai aperto questo articolo pensando di leggere qualcosa di serio riguardo la SEO. Invece no. Oggi ti racconto la storia di Goffredo.

Questo è Goffredo. Salutiamolo: "Ciao Goffredo!"

Come diventare SEO Superfichi grazie a Google Tag ManagerGoffredo SEO Specialist freelance

Goffredo è un SEO Specialist Freelance. Ultimamente è un po' sciupato, non trovi?

Purtroppo c'è un terribile problema nella vita di Goffredo: i suoi clienti. O meglio: il reparto IT dei suoi clienti. I programmatori dei clienti di Goffredo mi piace immaginarli così:

Google Tag Manager ti aiuta a gestire il reparto IT dei tuoi clientiI clienti di Goffredo

Ogni giorno, quando sorge il sole, Goffredo si sveglia e sa che dovrà chiedere l'aiuto del programmatore o del reparto IT del suo cliente per implementare quello che gli serve per ottimizzare la SEO, visto che possibilmente non vogliono dargli l'accesso diretto al sito.

Ogni giorno, quando sorge il sole, Goffredo sa che dovrà comunque fare la sua ottimizzazione SEO, altrimenti il cliente si inca... ehm... si altera perché il sito non si posiziona bene sul motore di ricerca. Purtroppo Goffredo (e probabilmente anche tu, se stai leggendo questa storia) sa benissimo che la combinazione delle due cose può comportargli non pochi problemi

Vediamo alcune casistiche che possono far girare le scatole di Goffredo.

  • Cambiare Meta Title e Meta Description: Goffredo deve modificare il title e la description del sito del suo cliente, ma non ha l'accesso al CMS e sa che per fare anche una cosa banalissima di questo tipo deve chiamare il programmatore, che fra tutte le cose che deve già fare chissà quando gli darà retta (sigh).
  • Inserire Meta Tag Robots: il nostro eroe ha bisogno di comunicare al motore di ricerca che la pagina va deindicizzata, e deve farlo anche molto in fretta. Non può aspettare che il programmatore risponda alla sua email.
  • Inserire Rel Canonical: Goffredo deve segnalare al motore di ricerca i duplicati URL non voluti del suo sito. Magari ha chiesto al reparto IT del cliente di farlo, dopo "appena" una settimana hanno implementato la modifica e.... AAAARRGHH!!! Scopre che l'hanno fatto nel modo sbagliato! Goffredo a questo punto sta per avere un attacco di gastrite.
  • Gestione dei Dati Strutturati con JSON-LD: il nostro ormai plurinominato Goffredo vuole aggiungere dei rich snippet al sito in modo tale che in SERP appaiano sitelink, breadcrumbs, review, search box... tuttavia contatta il reparto IT e questi non hanno la minima idea di cosa lui stia parlando, ergo non sanno dove mettere le mani e gli fanno perdere un sacco di tempo. 
  • Attributi Data HTML5: ormai Goffredo, sull'orlo di una crisi di nervi, vorrebbe modificare gli Attributi Data HTML 5 ma... ci rinuncia! Sventola bandiera bianca.

Con Google Tag Manager puoi ottimizzare un sito anche senza accessiGoffredo in preda alla tristezza

Povero Goffredo :( 

Ma aspetta.... qualcosa può cambiare nella complicata vita di Goffredo: un bel giorno incontra Google Tag Manager.

Google Tag Manager per SEO Specialist

Un po' come il funghetto di Super Mario Bros, Google Tag Manager trasforma il nostro eroe in un SEO Specialist superfichissimo che non deve chiedere mai.

Come? Non sai cos’è Google Tag Manager?

Google Tag Manager è un sistema di Tag Management che permette di iniettare delle porzioni di script, all'interno dei siti, senza mettere mano al codice!

Se vuoi capirci di più ti rimando ad un altro articolo che ho scritto su SEMrush in cui ho approfondito tutte le sue funzioni più utili.

Capisci che bella notizia per Goffredo? Dovrà chiamare il programmatore solo una volta - SOLO UNA - per chiedergli di inserire gli snippet di codice per l'installazione di Google Tag Manager stesso, dopodiché.... LIBERTÀ! Il protagonista della nostra storia non dovrà più fare millemila chiamate al reparto IT o mandare lunghissime email a programmatori che non rispondono, perché d'ora in poi potrà fare tutto da sé!

Vediamo come cambia ora l’ottimizzazione SEO di Goffredo, grazie a una funzione fantastica di Google Tag Manager: i Tag HTML Personalizzati.

Come cambiare Meta title e Meta description con Google Tag Manager

Per modificare, ad esempio, il title della pagina, gli basterà creare un nuovo Tag HTML Personalizzato e inserire questo script:

<script>
document.title = "Il mio nuovo titolo di pagina ottimizzato ";
</script> 

Lo attiviamo in corrispondenza della pagina in cui vogliamo inserirlo (l’Homepage in questo esempio), con un attivatore di tipo Visualizzazione di Pagina.

Come modificare meta title con Google Tag Manager

Come inserire Meta Tag Robots con Google Tag Manager

Mettiamo caso che Goffredo non voglia far indicizzare le pagine prodotto di un e-commerce quando gli articoli non sono più disponibili. Dovrà creare un Attivatore che rilevi queste pagine inserendo un elemento no index, follow.

Basta creare un attivatore con l’elenco dell’URL delle pagine che bisogna deindicizzare. Poi andrà a creare un Tag HTML Personalizzato che si attivi in corrispondenza dell'Attivatore appena creato.

<script>
// Rimuoviamo un tag robots esistente
jQuery('meta[name="robots"]').remove();
// Creiamo un elemento di tipo meta che chiameremo metaRobots
var metaRobots = document.createElement('meta');
// Aggiungiamo l’attributo name con il valore ‘robots’
metaRobots.name = 'robots';
// Aggiungiamo l’attributo content con i valori che ci interrsano: 'noindex, follow'
metaRobots.content = 'noindex, follow';
// Aggiungiamo questo bellissimo meta nell’head con jQuery
jQuery('head').append(metaRobots);
</script>

Naturalmente, chi se ne intende di HTML può anche modificare il Tag HTML Personalizzato per aggiungere altri elementi in base alle esigenze :)

Come inserire Rel Canonical con Google Tag Manager

Immaginiamo che Goffredo abbia sia http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ che http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-rossa/. Goffredo decide che la pagina canonica è quella la scarpa blu.

Utilizzerà un Tag HTML Personalizzato per implementare questo script su entrambe le pagine, per indicare quale delle due è quella canonica. Ecco lo script:

<script>
 var mycanonical = document.createElement('link'); 
 mycanonical.href = 'http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ '; 
 document.head.appendChild(mycanonical);
</script>

Indichiamo come pagina di attivazione entrambe le pagine dove vogliamo andare a mettere il rel=canonical: http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-rossa/ e http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ .

Per maggiori dettagli qui trovi la guida passo passo sul rel canonical con Google Tag Manager.

Gestione dei dati strutturati con JSON-LD

Uuuuuhhh... Qua c'è tutto un mondo dietro! Sempre tramite Tag HTML Personalizzato, Goffredo può iniettare degli script per implementare i dati strutturati del sito e gestire così:

  • il Knowledge Graph
  • i Sitelink
  • le Search Box, i Breadcrumbs e le Review in SERP...

...e tante altre cose meravigliose. Ti rimando a questo articolo di Ottimizzazione SEO, dove ti spiego un po' come si fa :)

Attributi data HTML5

Possiamo anche andare a gestire gli attributi data HTML5 (Data Attributes) per passare dati ed informazioni in Google Analytics. Possiamo farlo in diversi modi, ma vediamo quello più semplice, ovvero usare una variabile di tipo elemento DOM (no, non doom che vuol dire un’altra brutta cosa, ma DOM).

Facciamo finta di avere questo codice:

<a href="http://www.sitodigoffredo.com/link-seo" id="id-link-seo" data-azione="click" data-info="informazioni segretissime">articolo super SEO</a>

Goffredo potrebbe, attraverso la variabile elemento DOM, estrapolare le informazioni degli attributi HTML5 data-azionedata-info.

Come? Semplicemente selezionando:

  • Metodo: ID
  • ID Attributo: id-link-seo
  • Nome attributo: data-azione

Come estrapolare le informazioni degli attributi HTML5 con Google Tag Manager

Si può fare la stessa cosa per l’attributo data-info e il gioco è fatto. Ora Goffredo potrà utilizzare quelle informazioni per i suoi gloriosi scopi SEO.

Morale della storia

E quindi? Che fine ha fatto Goffredo?

Come tutte le storie più belle, c'è un lieto fine. Ora che ha il controllo di tutto, grazie a Google Tag Manager adesso è diventato così :D
 

Seo tips: come avere il controllo di un sito con Google Tag ManagerGoffredo è diventato superfico grazie a Google Tag Manager

Invidioso? :) Puoi diventare un SEO Specialist Superfico come lui se inizi ad usare Google Tag Manager.

Anche tu hai dovuto affrontare i problemi di Goffredo per ottimizzare i tuoi siti web?

Come li hai risolti?

Aspetto qui sotto i tuoi commenti.

La storia (a lieto fine) di Goffredo, SEO Specialist Freelance

Hai aperto questo articolo pensando di leggere qualcosa di serio riguardo la SEO. Invece no. Oggi ti racconto la storia di Goffredo.

Questo è Goffredo. Salutiamolo: "Ciao Goffredo!"

Come diventare SEO Superfichi grazie a Google Tag ManagerGoffredo SEO Specialist freelance

Goffredo è un SEO Specialist Freelance. Ultimamente è un po' sciupato, non trovi?

Purtroppo c'è un terribile problema nella vita di Goffredo: i suoi clienti. O meglio: il reparto IT dei suoi clienti. I programmatori dei clienti di Goffredo mi piace immaginarli così:

Google Tag Manager ti aiuta a gestire il reparto IT dei tuoi clientiI clienti di Goffredo

Ogni giorno, quando sorge il sole, Goffredo si sveglia e sa che dovrà chiedere l'aiuto del programmatore o del reparto IT del suo cliente per implementare quello che gli serve per ottimizzare la SEO, visto che possibilmente non vogliono dargli l'accesso diretto al sito.

Ogni giorno, quando sorge il sole, Goffredo sa che dovrà comunque fare la sua ottimizzazione SEO, altrimenti il cliente si inca... ehm... si altera perché il sito non si posiziona bene sul motore di ricerca. Purtroppo Goffredo (e probabilmente anche tu, se stai leggendo questa storia) sa benissimo che la combinazione delle due cose può comportargli non pochi problemi

Vediamo alcune casistiche che possono far girare le scatole di Goffredo.

  • Cambiare Meta Title e Meta Description: Goffredo deve modificare il title e la description del sito del suo cliente, ma non ha l'accesso al CMS e sa che per fare anche una cosa banalissima di questo tipo deve chiamare il programmatore, che fra tutte le cose che deve già fare chissà quando gli darà retta (sigh).
  • Inserire Meta Tag Robots: il nostro eroe ha bisogno di comunicare al motore di ricerca che la pagina va deindicizzata, e deve farlo anche molto in fretta. Non può aspettare che il programmatore risponda alla sua email.
  • Inserire Rel Canonical: Goffredo deve segnalare al motore di ricerca i duplicati URL non voluti del suo sito. Magari ha chiesto al reparto IT del cliente di farlo, dopo "appena" una settimana hanno implementato la modifica e.... AAAARRGHH!!! Scopre che l'hanno fatto nel modo sbagliato! Goffredo a questo punto sta per avere un attacco di gastrite.
  • Gestione dei Dati Strutturati con JSON-LD: il nostro ormai plurinominato Goffredo vuole aggiungere dei rich snippet al sito in modo tale che in SERP appaiano sitelink, breadcrumbs, review, search box... tuttavia contatta il reparto IT e questi non hanno la minima idea di cosa lui stia parlando, ergo non sanno dove mettere le mani e gli fanno perdere un sacco di tempo. 
  • Attributi Data HTML5: ormai Goffredo, sull'orlo di una crisi di nervi, vorrebbe modificare gli Attributi Data HTML 5 ma... ci rinuncia! Sventola bandiera bianca.

Con Google Tag Manager puoi ottimizzare un sito anche senza accessiGoffredo in preda alla tristezza

Povero Goffredo :( 

Ma aspetta.... qualcosa può cambiare nella complicata vita di Goffredo: un bel giorno incontra Google Tag Manager.

Google Tag Manager per SEO Specialist

Un po' come il funghetto di Super Mario Bros, Google Tag Manager trasforma il nostro eroe in un SEO Specialist superfichissimo che non deve chiedere mai.

Come? Non sai cos’è Google Tag Manager?

Google Tag Manager è un sistema di Tag Management che permette di iniettare delle porzioni di script, all'interno dei siti, senza mettere mano al codice!

Se vuoi capirci di più ti rimando ad un altro articolo che ho scritto su SEMrush in cui ho approfondito tutte le sue funzioni più utili.

Capisci che bella notizia per Goffredo? Dovrà chiamare il programmatore solo una volta - SOLO UNA - per chiedergli di inserire gli snippet di codice per l'installazione di Google Tag Manager stesso, dopodiché.... LIBERTÀ! Il protagonista della nostra storia non dovrà più fare millemila chiamate al reparto IT o mandare lunghissime email a programmatori che non rispondono, perché d'ora in poi potrà fare tutto da sé!

Vediamo come cambia ora l’ottimizzazione SEO di Goffredo, grazie a una funzione fantastica di Google Tag Manager: i Tag HTML Personalizzati.

Come cambiare Meta title e Meta description con Google Tag Manager

Per modificare, ad esempio, il title della pagina, gli basterà creare un nuovo Tag HTML Personalizzato e inserire questo script:

<script>
document.title = "Il mio nuovo titolo di pagina ottimizzato ";
</script> 

Lo attiviamo in corrispondenza della pagina in cui vogliamo inserirlo (l’Homepage in questo esempio), con un attivatore di tipo Visualizzazione di Pagina.

Come modificare meta title con Google Tag Manager

Come inserire Meta Tag Robots con Google Tag Manager

Mettiamo caso che Goffredo non voglia far indicizzare le pagine prodotto di un e-commerce quando gli articoli non sono più disponibili. Dovrà creare un Attivatore che rilevi queste pagine inserendo un elemento no index, follow.

Basta creare un attivatore con l’elenco dell’URL delle pagine che bisogna deindicizzare. Poi andrà a creare un Tag HTML Personalizzato che si attivi in corrispondenza dell'Attivatore appena creato.

<script>
// Rimuoviamo un tag robots esistente
jQuery('meta[name="robots"]').remove();
// Creiamo un elemento di tipo meta che chiameremo metaRobots
var metaRobots = document.createElement('meta');
// Aggiungiamo l’attributo name con il valore ‘robots’
metaRobots.name = 'robots';
// Aggiungiamo l’attributo content con i valori che ci interrsano: 'noindex, follow'
metaRobots.content = 'noindex, follow';
// Aggiungiamo questo bellissimo meta nell’head con jQuery
jQuery('head').append(metaRobots);
</script>

Naturalmente, chi se ne intende di HTML può anche modificare il Tag HTML Personalizzato per aggiungere altri elementi in base alle esigenze :)

Come inserire Rel Canonical con Google Tag Manager

Immaginiamo che Goffredo abbia sia http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ che http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-rossa/. Goffredo decide che la pagina canonica è quella la scarpa blu.

Utilizzerà un Tag HTML Personalizzato per implementare questo script su entrambe le pagine, per indicare quale delle due è quella canonica. Ecco lo script:

<script>
 var mycanonical = document.createElement('link'); 
 mycanonical.href = 'http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ '; 
 document.head.appendChild(mycanonical);
</script>

Indichiamo come pagina di attivazione entrambe le pagine dove vogliamo andare a mettere il rel=canonical: http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-rossa/ e http://www.sitodigoffredo.com/scarpa-blu/ .

Per maggiori dettagli qui trovi la guida passo passo sul rel canonical con Google Tag Manager.

Gestione dei dati strutturati con JSON-LD

Uuuuuhhh... Qua c'è tutto un mondo dietro! Sempre tramite Tag HTML Personalizzato, Goffredo può iniettare degli script per implementare i dati strutturati del sito e gestire così:

  • il Knowledge Graph
  • i Sitelink
  • le Search Box, i Breadcrumbs e le Review in SERP...

...e tante altre cose meravigliose. Ti rimando a questo articolo di Ottimizzazione SEO, dove ti spiego un po' come si fa :)

Attributi data HTML5

Possiamo anche andare a gestire gli attributi data HTML5 (Data Attributes) per passare dati ed informazioni in Google Analytics. Possiamo farlo in diversi modi, ma vediamo quello più semplice, ovvero usare una variabile di tipo elemento DOM (no, non doom che vuol dire un’altra brutta cosa, ma DOM).

Facciamo finta di avere questo codice:

<a href="http://www.sitodigoffredo.com/link-seo" id="id-link-seo" data-azione="click" data-info="informazioni segretissime">articolo super SEO</a>

Goffredo potrebbe, attraverso la variabile elemento DOM, estrapolare le informazioni degli attributi HTML5 data-azionedata-info.

Come? Semplicemente selezionando:

  • Metodo: ID
  • ID Attributo: id-link-seo
  • Nome attributo: data-azione

Come estrapolare le informazioni degli attributi HTML5 con Google Tag Manager

Si può fare la stessa cosa per l’attributo data-info e il gioco è fatto. Ora Goffredo potrà utilizzare quelle informazioni per i suoi gloriosi scopi SEO.

Morale della storia

E quindi? Che fine ha fatto Goffredo?

Come tutte le storie più belle, c'è un lieto fine. Ora che ha il controllo di tutto, grazie a Google Tag Manager adesso è diventato così :D
 

Seo tips: come avere il controllo di un sito con Google Tag ManagerGoffredo è diventato superfico grazie a Google Tag Manager

Invidioso? :) Puoi diventare un SEO Specialist Superfico come lui se inizi ad usare Google Tag Manager.

Anche tu hai dovuto affrontare i problemi di Goffredo per ottimizzare i tuoi siti web?

Come li hai risolti?

Aspetto qui sotto i tuoi commenti.

L'ottimizzazione di un sito web è un processo complicato e continuo, che include decine di controlli e conoscenze diverse, e una continua revisione della salute del sito. È evidente che la creazione e il mantenimento di un sito web ottimizzato e in salute è una questione difficile sia per i principianti che, talvolta, per gli esperti.

Non ci sono siti web perfetti senza alcuno spunto di miglioramento. Centinaia, migliaia di errori possono verificarsi continuamente.

Ma quali errori devono essere sistemati per primi?

Abbiamo deciso di dare una risposta precisa a chi si occupa di ottimizzazione di siti web, per questo abbiamo condotto una ricerca sulla tipologia degli errori SEO più frequenti nei siti web. Abbiamo raccolto i dati anonimi di 100.000 siti web e 450 milioni di pagine usando Site Audit di SEMrush per determinare il top degli errori, ovvero le principali problematiche SEO che si possono riscontrare nelle pagine di un sito, e le tecniche di ottimizzazione on-site più frequenti.

Avevamo condotto questa stessa ricerca l’anno scorso, concentrandoci sui 19 controlli più importanti. Quest'anno abbiamo deciso di non focalizzarci solo sugli errori più comuni, ma di darti il maggior numero possibile di informazioni sull’argomento. Abbiamo raccolto in una pratica infografica i dati statistici su 40 importantissimi controlli, divisi in tre grandi aree:

  1. Crawlability

  2. SEO Tecnico

  3. Ottimizzazione on-page

Inoltre abbiamo un po' modificato la metodologia di analisi, aggiungendo una nuova dimensione: la gravità del problema riscontrato. Ogni errore può avere un livello di gravità da 1 a 5, dove 5 è il livello massimo di pericolosità per la salute di un sito web. Il livello di gravità riflette non solo l'influenza di un certo errore in classifica, ma anche il suo impatto sulle prestazioni complessive del sito e sulla user-friendliness. Abbiamo aggiunto questa nuova prospettiva perché alcuni errori appaiono sui siti molto raramente, ma possono avere un livello di gravità elevato, il che significa che non possono essere trascurati.

Tutti questi dati sulla frequenza e la gravità degli errori presenti sui siti web ti forniranno informazioni complete su questioni specifiche, ti consentiranno di valutare i rischi della situazione e i benefici che si ottengono grazie all’audit del sito.

Ma non perdiamo altro tempo: scopriamo subito i 40 errori di SEO tecnico più frequenti sui siti web!

40-technical-seo-mistakes-semrush-study-2017-it-1.png

Sebbene il tool Site Audit di SEMrush abbia più di 60 controlli nel suo arsenale, abbiamo scelto i seguenti 40 check e abbiamo escluso quelli relativi all'implementazione HTTPS e Hreflang.

Puoi trovare tutte le informazioni su questi tipi di check nelle nostre ricerche più recenti:

Abbiamo preparato per te qualcosa di davvero speciale! L'anno scorso, a corredo di un'infografica riassuntiva degli errori analizzati, scrivemmo un bel post con la descrizione delle diverse problematiche, ma per agevolarne la lettura decidemmo di affrontare la questione brevemente - perché è difficile unire i dati su 19 importanti errori SEO, l’impatto sul ranking e sulla user experience e le spiegazioni su come sistemare gli errori in un solo blog post.

Così abbiamo deciso che quest'anno creeremo una guida completa in PDF, una SEO Audit Checklist Generale, con le informazioni sulla natura di ogni errore che ha un impatto sulla salute del tuo sito web, con tutti i suggerimenti per correggerli. Stay tuned!

L'ottimizzazione di un sito web è un processo complicato e continuo, che include decine di controlli e conoscenze diverse, e una continua revisione della salute del sito. È evidente che la creazione e il mantenimento di un sito web ottimizzato e in salute è una questione difficile sia per i principianti che, talvolta, per gli esperti.

Non ci sono siti web perfetti senza alcuno spunto di miglioramento. Centinaia, migliaia di errori possono verificarsi continuamente.

Ma quali errori devono essere sistemati per primi?

Abbiamo deciso di dare una risposta precisa a chi si occupa di ottimizzazione di siti web, per questo abbiamo condotto una ricerca sulla tipologia degli errori SEO più frequenti nei siti web. Abbiamo raccolto i dati anonimi di 100.000 siti web e 450 milioni di pagine usando Site Audit di SEMrush per determinare il top degli errori, ovvero le principali problematiche SEO che si possono riscontrare nelle pagine di un sito, e le tecniche di ottimizzazione on-site più frequenti.

Avevamo condotto questa stessa ricerca l’anno scorso, concentrandoci sui 19 controlli più importanti. Quest'anno abbiamo deciso di non focalizzarci solo sugli errori più comuni, ma di darti il maggior numero possibile di informazioni sull’argomento. Abbiamo raccolto in una pratica infografica i dati statistici su 40 importantissimi controlli, divisi in tre grandi aree:

  1. Crawlability

  2. SEO Tecnico

  3. Ottimizzazione on-page

Inoltre abbiamo un po' modificato la metodologia di analisi, aggiungendo una nuova dimensione: la gravità del problema riscontrato. Ogni errore può avere un livello di gravità da 1 a 5, dove 5 è il livello massimo di pericolosità per la salute di un sito web. Il livello di gravità riflette non solo l'influenza di un certo errore in classifica, ma anche il suo impatto sulle prestazioni complessive del sito e sulla user-friendliness. Abbiamo aggiunto questa nuova prospettiva perché alcuni errori appaiono sui siti molto raramente, ma possono avere un livello di gravità elevato, il che significa che non possono essere trascurati.

Tutti questi dati sulla frequenza e la gravità degli errori presenti sui siti web ti forniranno informazioni complete su questioni specifiche, ti consentiranno di valutare i rischi della situazione e i benefici che si ottengono grazie all’audit del sito.

Ma non perdiamo altro tempo: scopriamo subito i 40 errori di SEO tecnico più frequenti sui siti web!

40-technical-seo-mistakes-semrush-study-2017-it-1.png

Sebbene il tool Site Audit di SEMrush abbia più di 60 controlli nel suo arsenale, abbiamo scelto i seguenti 40 check e abbiamo escluso quelli relativi all'implementazione HTTPS e Hreflang.

Puoi trovare tutte le informazioni su questi tipi di check nelle nostre ricerche più recenti:

Abbiamo preparato per te qualcosa di davvero speciale! L'anno scorso, a corredo di un'infografica riassuntiva degli errori analizzati, scrivemmo un bel post con la descrizione delle diverse problematiche, ma per agevolarne la lettura decidemmo di affrontare la questione brevemente - perché è difficile unire i dati su 19 importanti errori SEO, l’impatto sul ranking e sulla user experience e le spiegazioni su come sistemare gli errori in un solo blog post.

Così abbiamo deciso che quest'anno creeremo una guida completa in PDF, una SEO Audit Checklist Generale, con le informazioni sulla natura di ogni errore che ha un impatto sulla salute del tuo sito web, con tutti i suggerimenti per correggerli. Stay tuned!

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